Un ricordo del ginnasio, anni ’60. Il professor Lombardo entrava con la sua cartellina di fogli ciclostilati da lui stesso compilati ed arrivavano le temute versioni di greco. E vai col Rocci (o con il Georges-Calonghi-Badellino per il latino). Eravamo talmente abituati ad usare i vocabolari, che capitava di cercare un termine e di aprire...
Categoria: AMARCORD
Amarcord
“Lu fije de lu scarpare” Questa storia esemplare di emigrazione e di successi dovrebbe iniziare – forse opportunamente – con la famosa formula delle favole: c’era una volta. E’ una storia paradigmatica che, a mio modo di vedere, fa onore alla nostra terra, oltre che, naturalmente, al protagonista. A Valle San Giovanni dunque, frazioncina di...
Amarcord
Quando il grande poeta Diego Valeri chiamò Teramo “Città delle rondini” “Ho visto una quantità di rondini in piazza del Municipio, andando alla cerimonia del Premio Teramo…non ne avevo mai viste tante. E allora ho pensato: questa è una città amata dalle rondini ed è bello essere amati dalle rondini…”. Chi poteva far caso a...
Amarcord
Volendo per quanto possibile sorridere con il nostro dialetto, dai cassetti della memoria emerge qualche parola ormai desueta: mangiòla o mangiuletta, per esempio. Si tratta ovviamente del corrispettivo dell’italiano manina o manuccia (piccola mano). Trae origine dal latino manciola, diminutivo di manus, con analogo significato (traggo dal Dizionario etimologico dei dialetti italiani di Manlio Cortelazzo...
Catherine Spaak e la sua leggenda
Quell’intervista a Castelbasso con un personaggio dal fascino intramontabile. Catherine Spaak (1945- 2022) ci piace ricordarla nella cornice medioevale di Castelbasso, piccolo borgo teramano restituito alla vita dal Progetto cultura di Osvaldo Menegaz. Quella sera di mezza estate arrivò in Abruzzo per raccontare Edith Piaf, artista dalla vita infelice e tormentata, grande interprete di canzoni...
Amarcord
Vorrei parlare un po’ del linguaggio agricolo-pastorale, per rammentare alcuni vocaboli e modi di dire. Ci sarebbe anche qualche imprecazione, ma non mi sembra il caso. Il duro lavoro di contadini e mandriani, a continuo contatto con la varietà della natura, riempiva le loro bocche di espressioni multiformi, talvolta persino divertenti.Ricordo qualcosa che riguardava per...
L’ultima lezione dell’allievo suicida del poeta Carducci
Giòsue o Giosuè? Quante volte vi è capitato di scrivere il nome del poeta Carducci senza accento sulla è e qualcuno vi ha corretto? Chi lo ha fatto non conosce un curioso precedente che mi riguarda e ora vorrei raccontare. La vicenda risale a quando, in un importante giornale, facevo vita di redazione e pubblicammo...
Amarcord
Dovendo l’altro giorno far fare un lavoro ad Alba, ho conosciuto un giovane artigiano, rampollo di una casata amica da sempre anzi quasi parente e, tanti anni fa, vicina di casa. In realtà eravamo tutti un po’ parenti, allora, il paese è piccolo. Nel parlargli di suoi familiari, ho percepito che per il ragazzo molti...
Giacomo Acerbo
Della mia lunga vita fra giornali, tipografi, edicolanti, strilloni e fotografi ho molto da raccontare. Oggi ricordo Pietro Palucci, a Teramo patron della tipografia Ars et Labor di via Stazio, dove con Sandro Morriconi e Giammario Sgattoni stampavamo giornali studenteschi, allora di moda. Nel primo dopoguerra, andammo a Loreto Aprutino, dove conobbi l’ex ministro di...
Quella Balilla nera e di classe
Quattroruote della mia infanzia e della lotteria d’altri tempi Un mio vecchio desiderio: trovare un modellino della Fiat Balilla anni ’30. Era nera ed elegante, cui sono legati moltissimi ricordi della mia infanzia. Era la quattroruote di mio padre con prestazioni di classe e a costi relativamente contenuti. Il modello venne presentato alla Fiera di...