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. “Entro tre anni riapriremo tutte le chiese lesionate e rese inagibili dal sisma 2016”.  questo fa sapere la diocesi di Teramo-Atri per bocca di Antonio Masci, presidente dell’Ufficio tecnico e ricostruzione Diocesi Teramo-Atri che spera che entro quella data sia tutto concluso. A fronte di una ricostruzione privata che lentamente si sta mettendo in moto, di quella pubblica che ha fatto molta fatica a decollare, c’è quella religiosa che pare avere messo da subito il turbo, con il problema però della montagna dove parroci e fedeli in molti paesi ancora non vedono la loro chiesa in funzione, un luogo di socializzazione ed un presidio importante contro lo spopolamento dove si celebrano matrimoni e battesimi. 

. Eseguito il primo intervento di trapianto corneale lamellare della Asl di Teramo nella Uoc di Oculistica, diretta da Antonello Troiano. Questo tipo di intervento è, ad oggi, la tecnica utilizzata per il trattamento chirurgico delle patologie corneali, grazie a cui è possibile ridurre notevolmente i rischi legati al trapianto di cornea tradizionale. 

. Per eliminare le file al pronto soccorso e per liberarlo da codici bianchi e verdi che appesantiscono la struttura, l’esperienza dell’Uccp di Teramo (Unità Complessa di Cure Primarie, il cosiddetto “mini ospedale”), con i suoi oltre 1.200 accessi mensili, è da considerarsi positiva, soprattutto in ottica delle prossime case di comunità che dovranno rivoluzionare la medicina del territorio. 

. “Un punto di arrivo ma anche uno di inizio”. Le prime parole del 51enne Lorenzo Dattoli sulla sua nomina a presidente di Confindustria Abruzzo sono perlopiù improntate a fotografare un passaggio nodale che dovrà proiettare la nostra regione in acque più sicure e soprattutto in una competizione mondiale che si fa sempre più serrata e difficile, instabile geopoliticamente. “Un punto di arrivo – chiarisce Dattoli, sposato con Silvia e con due figli, Maria Vittoria di 6 anni e Ascanio di 4 – perché comunque questa è una grande soddisfazione, essere alla guida degli industriali abruzzesi mi inorgoglisce sapendo che ce ne sono tanti più validi di me, speriamo solo che si sentano in buone mani, vuol dire anche che ho fatto una buona impressione”. 

. I progetti Pnrr in provincia di Teramo (ma anche in tutta la regione) sono in mezzo ad un guado, minacciati da una scarsa operatività (solo il 16% è stato messo a terra, contro una media nazionale del 30%), e dallo spauracchio del rinnovo dei tecnici che potrebbe rallentare ulteriormente la macchina già di per sé farraginosa. Per fare un esempio, nel comune di Teramo solo il 4% dei lavori è stato liquidato rispetto ai 75.2 mln complessivi di euro di lavori (di cui 49.5 mln di Pnrr che scadono a fine 2026).   

. E’ stato riconfermato a capo dell’Izs per altri cinque anni dalle regioni Abruzzo e Molise e dal competente ministero l’attuale presidente Nicola D’Alterio. “Sono contentissimo di questa nomina – sono state le sue prime parole – perché il primo mandato è stato esaltante e così sarà anche il secondo, siamo al centro del mondo come istituto zooprofilattico per le nostre prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali”. Nemmeno il tempo di un brindisi (“sto ricevendo un’importante delegazione algerina”) che D’Alterio ha già stilato la sua road map per i prossimi cinque anni; in cima ai pensieri c’è “la realizzazione della nuova sede su cui si sono investiti 100 milioni; la nuova viabilità della stessa verso cui, d’intesa col Comune di Teramo, sono stati avviati già i primi espropri; i nuovi laboratori già realtà su cui sono già stati investiti 10 milioni”. Sui fondi giunti a Campo Boario, il presidente riconfermato non si lamenta, anzi: “Nel mio primo mandato ho raccolti 50,5 milioni destinati a progetti e ho i segnali che nel secondo arriverà una somma superiore, ormai siamo un istituto molto prestigioso e ci chiedono di lavorare di più”. 

. La Asl di Teramo punta sempre di più sulla medicina di prossimità, cioè in parole povere in quella territoriale che sempre più si sta delineando e rafforzando nei propositi degli operatori sanitari. Diciassette nuove tappe del camper di “Abruzzo in salute” si sono aggiunte a quelle già programmate per potenziare l’offerta sanitaria: è difatti ripartita la terza tranche del progetto “Abruzzo in salute”, iniziato nel 2023 e finanziato dalla Regione per portare con un ambulatorio mobile i servizi sanitari di prossimità in tutto l’Abruzzo. Dal 3 marzo riprende il tour in provincia di Teramo e saranno inizialmente toccati gli unici due centri della provincia che finora non hanno ospitato la “Casa della salute mobile”, cioè Montorio (dal 3 all’8 marzo) e Teramo (dal 10 al 25 marzo). L’intenzione della Asl è quella di creare strutture di prossimità su buona parte del territorio provinciale.   

. Sempre più nubi si addensano sulla vicenda del trasporto pubblico locale (Tpl) a Teramo e provincia, tra la crisi di vocazione (non si trovano più autisti), evasione tariffaria (solo il 50% dell’utenza paga il biglietto), aggressioni verbali ed anche fisiche che proseguono e orari di lavoro che arrivano anche a 12-13.